Al-Madrasa al-Ashrafiya - Ta'izz - Yemen

Image-Interior Decoration

La Moschea e Madrasa al-Ashrafiyya di Taʿizz è considerata uno dei capolavori architettonici e artistici dell’epoca rasulide (628–856 H / 1229–1442 d.C.), durante la quale la città di Taʿizz divenne capitale del regno. La Madrasa fu costruita per volontà del sultano al-Ashraf II, Ismaʿil ibn al-ʿAbbas, che regnò dopo suo padre al-ʿAbbas nel periodo compreso tra il 778 e l’802 H (1376–1400 d.C.). A partire dal 1400, il complesso divenne luogo di sepoltura della famiglia reale. Dal 1500 ospitò inoltre una madrasa destinata agli orfani e una grande biblioteca.

L’edificio nel suo complesso, e in particolare le decorazioni, i motivi ornamentali e le pitture murali policrome, subirono gravi danni a causa del trascorrere del tempo, di lunghi periodi di abbandono e di interventi inadeguati alla sua manutenzione e conservazione. Tali interventi, insieme alle infiltrazioni di acqua piovana, provocarono il deterioramento di ampie parti dell’aspetto interno dell’edificio. Nonostante ciò, il complesso conservava ancora numerosi elementi di grande valore estetico, rendendo possibile il restauro delle parti danneggiate e il recupero dell’aspetto originario compromesso dagli interventi precedenti.













Il 22 gennaio 2015, il progetto è stato consegnato al consiglio locale del Governatorato di Taʿizz e l’edificio è stato ufficialmente aperto al pubblico nel corso di una cerimonia inaugurale.
È importante sottolineare che, nell’ambito del progetto, furono formati oltre 66 tecnici restauratori locali nella gestione dei progetti di restauro e nel restauro specialistico di pitture murali, stucchi, materiali lapidei e manufatti lignei di valore archeologico. La formazione si svolse con il sostegno e sotto la supervisione di esperti italiani dell’Istituto Veneto per i Beni Culturali (IVBC), Il progetto ebbe una durata complessiva di dieci anni consecutivi e generò circa 136.000 giornate lavorative, calcolate in giornate/persona.